Salvador Dalì. Anni fa mi innamorai dei surrealisti o forse del suo personale surrealismo, del suo modo di concepire l’arte, della possibilità di avere un pensiero libero da ogni controllo razionale. Dare voce e visibilità al sogno, a quella parte di noi considerata follia, alle allucinazioni e ai deliri.
Stampare “à la poupée”
La passione per i pennini
Scrivere con il pennino è un po’ come uscire da questo mondo…
Avventure romane con Haiku in concerto
Calligrafia giapponese e pittura sumi-e in perfetta sintonia nella mostra dal titolo Haiku in concerto
Passeggiando sulla via… della grafica
Una passeggiata tra i bianchi e i neri di tre grandi artisti